Come funziona l’impianto Fotovoltaico

La parola fotovoltaico deriva da foto = luce e voltaico = da Alessandro Volta, inventore della batteria.

 

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico i cui moduli (pannelli fotovoltaici) sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica mediante l’effetto fotovoltaico.

 

I moduli fotovoltaici sono costituiti da celle, che sono fatte da materiali semiconduttori che per l’effetto fotovoltaico, trasformano i raggi del sole in energia elettrica. Il materiale semiconduttore principalmente utilizzato è il silicio.

 

Una caratteristica fisica che ha consentito negli anni ’50 di realizzare la prima cella fotovoltaica della storia dell’uomo. Lo stesso nome “fotovoltaico” esprime in sè tutto il significato della scoperta, foto = luce e voltaico = Alessandro Volta (inventore della batteria).

 

Gli Impianti Fotovoltaici possono essere installati su differenti superfici, ad esempio a terra, sui tetti o essere parti integranti delle strutture degli edifici. In tutti questi casi possono essere di due tipi:

 

On Grid (collegato alla rete elettrica)

In questo caso l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico viene immessa nella rete di distribuzione e prelevata nelle ore serali e notturne, ovviamente nei casi in cui gli impianti fotovoltaici sono atti a coprire i consumi elettrici delle utenze.

 

 

 

 

Off Grid (non collegato alla rete elettrica)

È il sistema usato dove l’energia fornita dai moduli, quando non direttamente utilizzata, viene impiegata per caricare gli accumulatori. Gli accumulatori restituiranno l’energia incamerata quando necessario cioè quando il bisogno supera la capacità di erogazione dei moduli o quando, come nelle ore notturne, gli stessi non funzionano.

 

 

 

 

 

Un impianto fotovoltaico è costituito da diversi elementi:

 

CAMPO FOTOVOLTAICO

E’ composto da moduli fotovoltaici variabili in numero in base alla potenza di produzione necessaria. I moduli vengono connessi elettricamente tra loro in stringhe e ciascuna di esse produce energia in base all’esposizione e all’inclinazione del modulo stesso.

 

QUADRO ELETTRICO DI CAMPO

È composto da apparecchiature di controllo, protezione e sezionamento. Raccoglie le stringhe del campo fotovoltaico ed effettua il parallelo delle stringhe. Attraverso i suoi caviil campo fotovoltaico è collegato con l’inverter”

 

INVERTER

Inverter o convertitore statico, è l’apparecchiatura che trasforma la corrente continua dei moduli in corrente alternata. E’ dotato di controlli per verificare che l’energia introdotta nella rete abbia i necessari requisiti di qualità e sicurezza.

 

TRASFORMATORE

Il trasformatore è una macchina elettrica statica (perché non contiene parti in movimento) e reversibile, che serve per variare i parametri della potenza elettrica (tensione e corrente) in ingresso rispetto a quelli in uscita in modo da adattare i parametri elettrici dell’impianto a quelli della rete di distribuzione

 

QUADRO DI RETE

Il quadro di rete o quadro di consegna permette di effettuare la connessione dall’inverter alla rete elettrica del gestore. Alloggiato in prossimità del contatore di energia bidirezionale che l’ente gestore installerà per consentire la contabilizzazione dell’energia in uscita dall’utenza.

 

SISTEMA DI TELEGESTIONE

Il sistema di telegestione ha lo scopo di monitorare i parametri elettrici dell’intero sistema, la tensione e la corrente dell’energia immessa in rete. E’ utile per rilevare le anomalie che determinano la mancanza di energia.

 

ACCUMULATORE (solo per impianti fotovoltaici off grid).

Gli accumulatori sono delle batterie ricaricabili, le quali immagazzinano l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e non utilizzata e la restituiscono quando necessario cioè quando il bisogno supera la capacità di erogazione dei moduli o quando, come nelle ore notturne, gli stessi non funzionano

 

 

 

 

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